Posted on: 16/10/2022 Posted by: Staff Comments: 0

La recensione dell’AMD Ryzen 5 7600X della nuova serie di processori AMD Ryzen 7000.

Con la recensione dell’AMD Ryzen 5 7600X, meno dotato dei fratelli maggiori ma più economico, cosa che lo rende particolarmente appetibile per una configurazione da gioco, e comunque caratterizzato da un incremento massiccio delle frequenze rispetto al diretto predecessore. Questa, d’altronde, è la caratteristica più evidente di una serie di CPU che non cambia per numero di core rispetto alla generazione precedente, mantenendo anche le basi dell’architettura Zen 4, ma spicca comunque il volo grazie all’evoluzione dei core e a una piattaforma tutta nuova.

Non ci troviamo, quindi, di fronte a una rivoluzione, ma abbiamo a che fare con una netta evoluzione che comprende un miglioramento nell’efficienza, nuovi core con processo produttivo a 5 nanometri, maggiore erogazione di energia grazie al socket AM5 da 230 W, supporto per le memorie DDR5 e linee PCIe 5.0 anche sulle schede madri che si candida come opzione ideale per una configurazione da gioco.

AMD Ryzen 5 7600X è l’opzione entry level della serie, ma compie lo stesso salto in avanti dei modelli superiori.

Caratteristiche tecniche

Anche se l’architettura Zen 4 dei nuovi processori AMD Ryzen 7000 è un’evoluzione di quella Zen 3, come abbiamo già detto comporta novità rilevanti che non vanno sottovalutate. D’altronde i processori AMD Ryzen sono stati concepiti per potersi evolvere continuamente e questa volta lo fanno attraverso nuovi core a 5 nanometri e una piattaforma interamente rinnovata a partire dal socket. Si passa infatti alla versione AM5 che aumenta l’alimentazione fino a 230 W e sancisce il passaggio anche per AMD al formato LGA, in questo caso con 1718 pin integrati direttamente nella scheda madre, ma è stata mantenuta la compatibilità con i sistemi di raffreddamento per socket AM4, piuttosto rilevante considerando che nessuno dei nuovi processori include un dissipatore nella confezione.

Non è il caso, però, di essere tentati dall’utilizzo dei Wraith venduti con i processori delle generazioni precedenti. Il raggiungimento di frequenze elevatissime comporta infatti consumi e temperature maggiori, rendendo consigliabile l’utilizzo di un sistema di raffreddamento di fascia alta con tutti i modelli. Tra clock incrementati e IPC migliorato del 13%, almeno a detta di AMD, l’incremento prestazionale è netto e comprende anche il gaming, con la promessa di un salto netto anche in tale ambito nonostante l’assenza di memoria 3D V-Cache, come abbiamo visto con l’AMD Ryzen 7 5800X3D decisamente efficace grazie alla riduzione delle latenze quando si parla di videogiochi. Non a caso AMD ha già anticipato l’arrivo, a inizio 2023, di modelli dotati dell’avveniristica cache che promettono prestazioni in gioco elevatissime. Di tutto questo, comunque, abbiamo già parlato nella recensione dedicata all’AMD Ryzen 9 7900X. Ci concentriamo quindi sulle specificità del modello entry level, protagonista di questa recensione.

L’AMD Ryzen 5 7600X segue la stessa formula degli altri modelli. Si affida quindi a 6 core e 12 thread, come il diretto predecessore, e guarda alle configurazioni da gaming mantenendo lo stesso prezzo di 299 dollari ma, in questo caso, senza dissipatore incluso. A conti fatti, quindi, è l’unico processore della nuova serie a comportare una spesa superiore rispetto al predecessore ed è anche l’unico a non avere una confezione a cofanetto ma una normale scatola di carta.

L’attuale proposta entry level della famiglia AMD Ryzen 7000 supera l’AMD Ryzen 5 5600X, suo predecessore diretto, di ben 1000 MHz per quanto riguarda il clock base e di 800 MHz in boost, partendo da 4.7 GHz di clock con 5.3 GHz in boost. Con un dissipatore AIO da 240 millimetri, lo diciamo subito, può spingersi più in alto in tutta autonomia, senza bisogno di mettere mano al sistema. Abbastanza, come vedremo, per un incremento nella potenza nuda e cruda del 20% circa per il singolo core e del 29% circa in multithread, sempre rispetto all’AMD Ryzen 5 5600X.

L’AMD Ryzen 5 7600X nel nuovo package con interfaccia LGA

Ad alzarsi, però, non sono solo clock e potenza. L’accelerazione comporta anche consumi più elevati che, lo abbiamo detto, comportano maggiori problemi di dissipazione. Ma benché il TDP dell’AMD Ryzen 5 7600X sia salito da 65 W a 105 W, risultando identico a quello dell’AMD Ryzen 7 7700X, ci aspettiamo consumi effettivi inferiori. D’altronde all’interno del singolo CCX del modello di fascia superiore ci sono due core attivi in più.

Scheda tecnica AMD Ryzen 5 7600X

  • Architettura: Zen 4 (Raphael)
  • Processo produttivo: 5 nanometri FinFET
  • Core: 6 core / 12 thread
  • Cache: L1: 384 KB / L2: 6 MB / L3: 32 MB
  • Frequenze: base 4700 MHz, boost 5300 MHz
  • GPU integrata: RDNA 2 da 2 core a 2200 MHz
  • RAM: DDR5 5200 MHz nativa con supporto AMD EXPO
  • TDP: 105 W
  • Massima temperatura operativa: 95 gradi
  • Dissipatore: non incluso

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